Immobiliare boom nel 2016! Scopri perchè

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Sta volgendo al termine questo 2016 e già adesso, senza i dati ufficiali definitivi, gli esperti sono pronti a giurare che sarà ricordato come l’anno della “ripresa” del mercato immobiliare. Naturalmente per avere un quadro preciso e definito, ma soprattutto per valutare in termini percentuali la crescita rispetto alle ultime annate bisognerà attendere i dati complessivi, ma non ci sono dubbi sull’ormai avvenuta e consolidata inversione del mercato dopo gli anni della profonda “crisi”. Questa percezione è già arrivata rapida e convincente agli occhi degli italiani che infatti sono tornati a guardare con fiducia al settore immobiliare. Le recenti indagini di settore dimostrano che il crescente appeal del mercato immobiliare si riflette soprattutto nell’approccio all’acquisto di immobili. “Comprare la casa” è sempre stato un must per l’italiano medio, a differenza di quanto accade invece nei paesi del Centro e Nord Europa. Ma gli anni passati avevano visto un clamoroso rallentamento degli acquisti, fino a giungere a una quasi paralisi del mercato. In questo 2016 invece si è confermata e rafforzata la tendenza del 2015 e l’”italiano” è tornato a giudicare un ottimo investimento l’acquisto della “casa”. In questa inversione hanno sicuramente pesato anche l’assenza di altri opportuni investimenti finanziari, l’arresto dei tassi di interesse e la costante diminuzione del costo del denaro. Insomma il “mattone” in Italia è tornato saldamente l’investimento privilegiato, magari non sempre nei fatti, ma sicuramente nelle intenzioni. Questo è quello che dimostra anche un recentissimo sondaggio di www.immobiliare.it nel quale addirittura il 70,4% degli intervistati ritiene che questo sia un ottimo momento per acquistare la casa. Soltanto l’8,4% del campione invece pensa che la crisi non sia finita e che sia ancora troppo avventato e rischioso procedere con un investimento immobiliare. Questo dato si rafforza ulteriormente nella popolazione di sesso femminile, infatti il 73,6% delle donne intervistate si è detta propensa all’acquisto di immobili, una percentuale che scende al 68,7% con gli uomini. A livello territoriale si rileva una maggior fiducia nell’investimento immobiliare nel Centro Italia (72,6%) e nel Sud (70,2%) rispetto invece al Nord dove le percentuali non arrivano al 70% a conferma di una maggior tendenza “europea” nelle città settentrionali. Il dato rimane comunque costantemente intorno al 70%, un risultato che ha del clamoroso se si pensa che lo stesso campione analizzato nel 2012, quindi solo 4 anni fa, riportava una fiducia e un ottimismo nei potenziali acquirenti non superiore al 45%.

Il rovescio della medaglia scontato di questa statistica riguarda ovviamente le convinzioni degli intervistati sulla “vendita” degli immobili. Infatti alla domanda diretta: “Pensa sia un buon momento per vendere la casa?” il 69,4% degli intervistati risponde “NO”, una percentuale che sale fino al 75% se ci si limita alla porzione femminile della popolazione. Questi dati fanno dunque tirare un sospiro di sollievo agli operatori del settore che iniziano a vedere una luce in fondo al tunnel. Per esempio l’amministratore delegato di www.immobiliare.it Carlo Giordano dichiara: “Dopo anni terribili per il mercato immobiliare, oggi la situazione pare diversa e finalmente torna la fiducia dei compratori. In parallelo anche molti investitori stranieri ricominciano a guardare all’Italia come un mercato profittevole con investimenti in crescita, soprattutto nel settore degli immobili commerciali”.

Naturalmente il ritorno dell’interesse straniero è figlio anche di un sensibile calo dei prezzi verificatosi nell’ultimo quinquennio. Ma il fattore “prezzo”, a livello statistico, non sembra influenzare in maniera decisa l’orientamento dei potenziali acquirenti. Infatti a fronte di una porzione del 70% circa della popolazione che ritiene questo periodo storico opportuno per comprare casa e non per venderla, non esiste una uniforme convinzione nell’andamento dei prezzi del prossimo anno. Il 43,2% degli intervistati infatti si dice convinto che i prezzi resteranno stabili, il 27,4% è convinto che le case costeranno ancora meno nei prossimi mesi, mentre il 21,7% ritiene che i prezzi riprenderanno a salire. Questi pareri così variegati ci suggeriscono che bisogna cercare altrove le ragioni di questa crescente fiducia dei compratori registrata nel corso del 2016 che sta per terminare.

Fondamentalmente sono due i fattori che hanno provocato nel 2016 i presupposti per il rilancio del “mattone” che ancora una volta si è dimostrato l’investimento sicuro per eccellenza. Il primo è collegato alla crisi degli investimenti finanziari dovuta all’andamento del mercato azionario, ma soprattutto obbligazionario. In questo contesto internazionale si è inserita la profonda crisi del sistema bancario italiano. Lo choc provocato dal default di alcuni istituti bancari come Banca Marche, la Banca Popolare di Vicenza, la Banca Popolare dell’Etruria e Lazio, Carichieti e Cariferrara, ma anche i chiari di luna di alcune grandissime realtà come Carige o addirittura il Monte dei Paschi di Siena ha delineato un futuro a tinte fosche per il settore bancario spingendo verso il mattone gran parte degli investitori.

L’altro fattore è sicuramente rappresentato dalle importanti novità introdotte dalla Legge di Stabilità del Governo Renzi, come gli incentivi al contratto di leasing per l’acquisto dell’abitazione principale. Modifiche tese a ridurre la minor convenienza del mutuo ipotecario rispetto appunto all’innovativa formula del leasing per coloro che intendono acquistare la prima casa, ma che non possono, nell’immediato, fornire le adeguate garanzie bancarie. La formula che viene banalmente definita dell’”affitto con riscatto” è stata una delle chiavi determinanti per la crescita della fiducia dei compratori. Per agevolare ulteriormente questa nuova formula la Legge di Stabilità ha approvato le detrazioni fiscali del 19% sui canoni e oneri accessori. Queste detrazioni valide dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2020, prevedono uno sgravio fino a 8.000 euro/annui che possono diventare 20.000 per gli Under 35. Proprio questa ulteriore agevolazione, unita all’imposta di registro bloccata all’1,5%, ha determinato un crescente interesse nell’acquisto di case soprattutto da parte della porzione più giovane della popolazione. Ed è in prospettiva, sicuramente la miglior notizia del boom immobiliare di questo 2016.

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