MUTUI, AUMENTA L’IMPORTO RICHIESTO E IL MERCATO IN LOMBARDIA VOLA

mutui

Capire chi acquista casa e perché. Avere numeri in grado di fotografare un mercato importante per l’economia del Paese. E’ con questi obiettivi che ha preso vita il primo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) relativo alle compravendite di beni mobili, immobili, mutui, donazioni, imprese e società dell’anno 2016. Un lavoro che ha messo in luce alcuni aspetti interessanti basati su ben 3,69 milioni di atti notarili. In primis va evidenziato come gli atti immobiliari e i finanziamenti mutui rappresentano oltre il 46% delle transazioni assoggettate a registrazione fiscale nel 2016, oltre il 50% degli acquisti di immobile è effettuato da cittadini nella fascia di età 18-45 anni, lo scorso anno sul totale delle compravendite di fabbricati analizzate (pari a 632.513) circa il 50% hanno riguardato abitazioni con richiesta di agevolazioni prima casa. La regione nella quale sono stati scambiati più immobili nel 2016 è la Lombardia, oltre il 65% dei finanziamenti sono risultati compresi tra i 50.000 e 150.000 euro, mentre i giovani tra i 18 e i 35 anni sono stati i più finanziati (33,3% del totale). A livello geografico è il Nord a guidare le compravendite con il 56% del totale in Italia, segue il Centro con il 18,2%, arrivano poi il Sud e le Isole con il 25,8%. La regione nella quale sono stati scambiati più immobili nel 2016 è la Lombardia, pari al 19,9% del totale. Sul fronte dei mutui (nel rapporto sono stati analizzati solo i nuovi finanziamenti e non le surroghe), nel primo semestre il campione analizzato evidenzia un capitale erogato di complessivi 26.730.468.291 euro destinato ad effettive 157.432 nuove operazioni. Il secondo semestre è stato invece caratterizzato da un erogato complessivo di 27.654.246.851 euro a fronte di 155.220 nuove operazioni analizzate. Il raffronto tra i due periodi mostra la tendenza di una riduzione del numero delle operazioni di finanziamento, parzialmente bilanciata da un aumento del capitale erogato. Nel primo semestre del 2017 diminuisce il numero di richieste di nuovi mutui (-5,7% rispetto al 2016), ma si registra una decisa crescita dell’importo medio, che ha quasi raggiunto la quota di 125mila euro, con un incremento del 2,0% rispetto al 2016.Nello specifico, nel mese di giugno appena concluso il valore medio richiesto si è attestato a 127.282 Euro, decisamente superiore a quello registrato nel corrispondente mese dell’anno precedente (quando era risultato pari a 122.992 euro). Nello specifico, nel mese di giugno appena concluso il valore medio richiesto si è attestato a 127.282 Euro, decisamente superiore a quello registrato nel corrispondente mese dell’anno precedente (quando era risultato pari a 122.992 euro). Più in generale, quindi, nei primi sei mesi dell’anno in corso sembra consolidarsi il trend di costante incremento del valore: l’importo medio richiesto è infatti risultato pari a 124.997 Euro, in crescita del +2,0% rispetto al dato del corrispondente periodo dell’anno precedente. A tal proposito Simone Capecchi, Executive Director di CRIF (Centrale Rischi Finanziari), commenta così questi dati: “La diminuzione del livello rischio di credito ed il perdurare di condizioni ancora estremamente espansive della politica monetaria, sono fattori che aiuteranno lo sviluppo degli impieghi e dei mutui immobiliari”.