I MILLENNIALS SPENDONO E IL MERCATO DEL LUSSO VOLA -

I MILLENNIALS SPENDONO E IL MERCATO DEL LUSSO VOLA

aaeaaqaaaaaaaa3maaaajdrmzmm2yzlkltq4ztutndm5yi05mzexltjkodlkngy1zge1zg

La casa si conferma la prima preoccupazione per le famiglie italiane. Il 23,6% delle richieste di finanziamento  e il 34,8% dei prestiti concessi sono stati proprio per la ristrutturazione della casa e per all’arredamento (15,1% degli erogati). Dati incoraggianti che fanno seguito alla crescita di un altro importante mercato in ascesa, quello del lusso. Negli ultimi mesi del 2017 tutti gli indicatori puntavano verso il superamento anche in Italia della crisi di questo settore. La tendenza è confermata dal Prime Residential Index di Knight Frank Italian Network, il quale conferma l’andamento positivo del mercato immobiliare. Il Prime Residential Index viene pubblicato due volte l’anno, a giugno e a dicembre, e indica l’andamento del mercato immobiliare di lusso in base ai risultati di un’indagine effettuata su 300 immobili, 20 per le 15 aree geografiche del Nord e Centro Italia in cui opera Knight Frank Italian Network. La ricerca evidenzia come il settore dopo la scorsa estate sia in ripresa, con un aumento di interesse da parte degli investitori stranieri favorito sia dalla riduzione dei prezzi degli immobili sia dalla FlexTax introdotta con la Legge di bilancio 2017, con l’obiettivo di attrarre e incentivare il trasferimento della residenza in Italia degli High Net Worth Individual, le persone con un alto patrimonio.La zona che gode principalmente di questa ripresa è il Chianti. Al termine del quarto trimestre del 2016 quest’area registrava una diminuzione (-7% circa) rispetto allo stesso periodo del 2015, per andamento negativo che si è verificato nuovamente nel secondo trimestre del 2017 (-4,8%) rispetto allo stesso trimestre del 2016. Negli ultimi 3 mesi del 2017 l’area ha fatto registrare un aumento del 2,4% rispetto al periodo analogo dell’anno precedente. Tornano quindi gli stranieri, come già avvenne tra gli anni Sessanta e il 2008. Fra questi si registra maggiormente il ritorno di inglesi, americani e tedeschi mentre viene rilevato per la prima volta la presenza di investitori asiatici. Per quanto riguarda le altre zone del Nord e Centro Italia, secondo il Prime Residential Index rimangono stabili città come Milano, Roma, Como, Firenze, Lucca e Pisa e zone come la Versilia, in particolare Forte dei Marmi, e la Costa Smeralda. Andamento negativo invece per l’Umbria, che subisce ancora l’effetto del terremoto del 2016, la Val d’Orcia, la Maremma, Venezia e Portofino. Bill Thomson, presidente di Knight Frank Italian Network, commenta così questi dati: “Per il 2018 possiamo presumibilmente prevedere un incremento positivo per quelle zone o città che al momento sono stabili mentre per quelle che ancora registrano una tendenza negativa probabilmente dovremo aspettare l’anno successivo prima di vedere un’inversione di tendenza”. Le buone notizie non finiscono qui. Nel 2017 l’80% delle vendite di beni di lusso sono riconducibili ai Millennials, donne e uomini under 40. Come dire che il mercato dei beni di alta gamma, che qualcuno definisce “ad alto valore simbolico” ha un futuro che va oltre i baby boomers americani e di tutto il mondo.

Share