ECCO IL CONSIGLIO SEGRETO PER FAR DECOLLARE IL MERCATO

In un periodo di incertezza politica bisogna adottare le misure necessarie a un vero rilancio del settore immobiliare. E’ FIMAA(Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari), in occasione del Consiglio Nazionale svoltosi a Roma, a portare proposte davvero interessanti a tal riguardo. Misure che vanno dalla lotta all’abusivismo nella professione alla riduzione della tassazione locale.

Nello specifico sono 3 le misure cardine discusse all’interno del Consiglio Nazionale della Federazione degli agenti immobiliari, ovvero:

  • Continuare il contrasto all’abusivismo e alla concorrenza sleale applicando il principio “nel mercato le regole devono essere rispettate e valere per tutti indistintamente”
  • Riordinare, semplificare e ridurre la tassazione locale, introducendo un’unica imposta comunale sugli immobili (la “local tax”) che includa tutti gli attuali tributi locali che gravano sugli stessi, rendendola totalmente deducibile per gli immobili strumentali delle imprese
  • Incrementare la quota di deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali per le attività legate al turismo

E sul tema della qualità dei servizi inerenti all’attività di intermediazione verso i consumatori, il Presidente Nazionale Santino Taverna non ha dubbi: FIMAA spende grandi energie per elevare la professionalità degli operatori, ma la sola formazione potrebbe non essere più sufficiente per soddisfare le necessità dei consumatori, che richiedono servizi sempre più mirati e di eccellenza. Ecco perché come Federazione abbiamo avviato un processo di discussione interna per porre le basi anche su modelli operativi in grado di rispondere adeguatamente alle mutate esigenze del mercato a vantaggio dei consumatori e nel contempo permettere agli stessi operatori immobiliari, merceologici e creditizi d’interagire in quote maggiori di mercato”.Il dibattito all’interno della Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari è in corso e sta facendo emergere prospettive nuove ed interessanti per servizi di qualità, con l’obiettivo di finalizzare anche norme in grado di disciplinare al meglio l’attività degli operatori.

Ciò nonostante, nel quarto trimestre 2017, i prezzi delle case nella zona euro e nella Ue sono cresciuti del 4,2% e del 4,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le maggiori crescite annuali si sono registrate in Irlanda (11,8%), Portogallo (10,5%) e Slovenia (10,0%), mentre il nostro Paese è l’unico dove si registra un leggero segno negativo (-0,3%).

In relazione al trimestre precedente, i valori delle case sono cresciuti dello 0,9% nell’euro area e dello 0,7% nell’Unione Europea. I maggiori incrementi si sono registrati in Slovenia (3.7%), Croazia (3,2%) e Cipro (2,7%).

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