E’ BOOM DEL SETTORE PRODUTTIVO E RESIDENZIALE, MILANO TRASCINA IL MERCATO -

E’ BOOM DEL SETTORE PRODUTTIVO E RESIDENZIALE, MILANO TRASCINA IL MERCATO

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Nel 2017, per il secondo anno consecutivo, il mercato immobiliare non residenziale ha segnato un aumento. La crescita ha riguardato tutti e tre i comparti: il mercato degli uffici +6,5%, quello di negozi e laboratori del +6,9%, quello produttivo +7,6%. Lieve flessione per i contratti di leasing, che però sono aumentati del 7,2% nel primo quadrimestre 2018. A dirlo i dati del “Rapporto Immobiliare non residenziale” realizzato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, a cui ha collaborato Assilea(Associazione Italiana Leasing) sul tema della dinamica del leasing immobiliare.Seppure con un tasso più che dimezzato rispetto allo scorso anno, il mercato dei negozi continua a crescere (+6,9%), facendo registrare 28.115 unità immobiliare scambiate. L’aumento riguarda tutte le macro aree territoriali, a partire dal Centro, che cresce del 9,1%, fino alle Isole, che incrementano le compravendite del 3,2%.Si conferma la tendenza positiva anche per il mercato degli uffici che, con 10.354 transazioni registrate, cresce del 6,5%. Il segno positivo interessa tutte le aree del Paese, dal Centro, che presenta il tasso più alto (+15,1%), al Nord Ovest, che registra un aumento più contenuto (+2,8%). Milano, Genova e Firenze sono, tra le grandi città, quelle caratterizzate da un mercato più dinamico rispetto alle altre. Il mercato del settore produttivo non è da meno anche se si tratta, però, di una crescita più lenta rispetto al 2016, quando gli aumenti erano stati del 22,1%. Nel 2017 si stima che il valore di scambio per i tre settori (negozi, uffici e capannoni) ammonti complessivamente a 15,7 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente del 3,4% circa. Un incremento che prosegue addirittura dal 2014.

Per quanto concerne  le compravendite residenziali, invece, la crescita nel 1° trimestre corrisponde al 4,5% rispetto all’anno scorso. Le risposte fornite dagli operatori Fimaa (Federazione italiana Mediatori Agenti d’Affari) hanno permesso di tracciare un quadro congiunturale e significativo dell’attuale momento di mercato.  La quota di appartamenti nuovi compravenduti sul totale delle vendite è pari all’11,4% mentre sul prezzo di vendita si riesce a calare in media fino al 12,6% rispetto al prezzo richiesto. Servono in media quasi 8 mesi per riuscire a piazzare un’abitazione. La tipologia di immobile più richiesta? Il trilocale nei capoluoghi; immobili anche più grandi, come i quadrilocali, nei comuni minori (non capoluogo di provincia). Bari (16,5%), Milano (15%) e Roma (10%) sono le città dove si compravendono in media più appartamenti nuovi sul totale delle vendite rispetto alle altre città monitorate, segno di un mercato in netta ripresa. Ma quando si parla d’affitto qual è la fascia della popolazione maggiormente considerata? La risposta a questa domanda è stata fornita da un’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sui contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete nel 2017 sul territorio nazionale. Secondo quanto evidenziato, la maggior parte degli inquilini sono single (41,9%), seguono le coppie (35,0%) e infine le coppie con figli (23,1%).  L’analisi ha anche mostrato che nella maggioranza dei casi si opta per l’affitto come scelta abitativa (56,8%), poi per motivi di lavoro (37,2%) e infine per motivi di studio (6,0%).

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