Costruzioni in crescita grazie ad altri comparti

costruzioni

Il settore costruzioni nei primi mesi del 2019 ha fatto segnare un netto risveglio (+21%). Sono sintomi di ripresa, presenti nell’ultimo rapporto di Federcostruzioni, che coinvolgono in maniera accentuata le ristrutturazioni edilizie, come si può notare da alcune proposte messe a punto come l’Edilizia 4.0.La riqualificazione degli immobili residenziali e il commercio di macchine per il movimento di terra sono i soli comparti che negli ultimi due anni hanno mostrato una significativa ripresa e in cui lo stato ha introdotto sistemi di incentivazione.

I dati del 2018, in rapporto ai valori pre-crisi del 2009, presentano un calo del 27,5% in termini di valore economico e una contrazione di 750mila occupati, pari al 21,7%. Ma la filiera delle costruzioni non sembra essere stata colpita dalla crisi, bensì oggi presenta una produzione pari a 440 miliardi di euro (dati del 2017) ed è in continuo aumento di anno in anno, fornendo lavoro a 2,7 milioni di persone (circa il 12% dell’occupazione totale italiana).

Per comprendere quanto sia importante il settore delle costruzioni per il nostro paese basti pensare che un aumento di domanda di 1 miliardo di euro genera una ricaduta complessiva sull’intero sistema economico di oltre 3,5 miliardi di euro e 15.555 unità di lavoro in più.

“E’ necessario arrivare a sostenere, attraverso l’incentivazione e la semplificazione normativa, la ripartenza dell’intera filiera delle costruzioni e non solo alcuni comparti limitati”, così commenta Federica Brancaccio, presidente di Federcostruzioni. La volontà è dunque quella di far proseguire la crescita della filiera delle costruzioni e di sbloccare le opere pubbliche che ad oggi risultano bloccate.

Affitti: le offerte immobiliari e le case popolari, due realtà a confronto

Visto il trend del settore è importare analizzare anche le due tipologie di affitto, ovvero quella tramite l’assegnazione di una casa popolare e tramite contratto di locazione tra privato e privato/agenzia.

 Uno studio di Federcasa rivela che il 18,6% delle persone che vivono in un alloggio popolare non paga il canone di affitto da più di un anno. Sono 790’000 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica ad oggi. I dati elaborati da Nomismahanno evidenziato come l’88,8% dei 644’044 alloggi censiti è locato in maniera regolare, mentre l’11,2% risulta essere vuoto o sfitto. Gran parte degli alloggi risulta sfitto perché in ristrutturazione oppure perché è in attesa di assegnazione dal Comune di riferimento o giudicato non assegnabile perché considerato inadeguato.

L’altro lato della medaglia è rappresentato da coloro che stipulano un contratto di locazione con privati o agenzie. La domanda immobiliare negli anni sta cambiando e con esso anche il mercato immobiliare che, grazie alla sua ripresa, vede un aumento dei prezzi e delle compravendite.

La tipologia più richiesta è il trilocale (41%) assieme ai piccoli tagli che stanno prendendo sempre più piede nel mercato immobiliare odierno. L’ufficio Studi Tecnocasa ha effettuato un’analisi sulle proposte di affitto nelle città italiane e il trilocale (32,8%) prevale in città come Bari, Bologna, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Verona, mentre a Milano si cercano appartamenti più piccoli come bilocali. Firenze si contraddistingue per la grande richiesta di appartamenti con quattro locali.

E’ equivalente l’offerta di bilocali e trilocali a Milano e Torino, mentre aumenta l’offerta di quattro locali a Palermo. A Verona, Genova e Firenze i quattro locali sono la tipologia maggiormente disponibile sul mercato. È comunque in aumento in molte città italiane la richiesta sui tagli più piccoli.

Share