Sostenibilità, crescita delle compravendite e mutui, ecco i trend del campo immobiliare.

La sostenibilità è un tema che giorno dopo giorno ci tocca sempre di più ed è sempre più in voga negli ultimi anni. Anche nel settore immobiliare questo trend tocca gli acquirenti, infatti il 33% desidera avere una casa appartenente alla classe A ed è disposto a spendere di più rispetto a una soluzione datata.

Tra i must delle case appartenenti all’ambita classe A che cataloghiamo come “ad alta sostenibilità”, troviamo materiali a basso impatto ambientale, pannelli solari, riscaldamento geotermico e verde sul tetto per la creazione di un orto pensile. Il costo di una casa che rientra nella classe A è di circa il 20/30% maggiore rispetto a edifici di classi inferiori.

Non è sempre vero che i costì dei consumi poi si riducano a zero. Se non viene fatto un uso efficiente degli impianti, le bollette degli inquilini ne risentiranno e potrebbero addirittura arriva a superare quelle di chi vive in una casa di classe F o G che pone attenzione al risparmio in termini di riscaldamento, e quindi verrebbe meno la sostenibilità.

Parlando di trend è importante ricordare anche l’andamento del mercato immobiliare è in costante crescita secondo le stime dell’Istat relative al quarto trimestre del 2018. Per il settore residenziale si parla di +5,5% nel Nord-ovest, +4,7% nel Nord-est, +4,4% al Centro, +2,8% al Sud e +1,8% nelle Isole. Le convenzioni notarili di compravendita hanno registrato una crescita del 4,7% rispetto al trimestre precedente (230’258). Un altro dato significativo è quello relativo alle transazioni immobiliari su base annuale che trova una crescita del 7,6% rispetto al quarto trimestre dell’anno precedente. Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare sono state 115.478 (+8,4% su base annua e +2,2% rispetto al terzo trimestre 2018).

Secondo quanto riportato dal Barometro Crif, il primo trimestre del 2019, le richieste di mutui sono diminuite ma è cresciuto l’importo medio desiderato. Le richieste di mutui e surroghe nel periodo considerato hanno registrato una diminuzione del -7,9% su base annua, a seguito di una situazione di stallo che ha caratterizzato l’anno precedente. Secondo la fonte precedentemente citata, la contrazione è collegata al progressivo ridimensionamento dei mutui di sostituzione, che non riescono a compensare il trend dei nuovi mutui. Per ciò che concerne gli importi richiesti dei mutui, la media degli importi richiesti è di 130’032€ (+3% rispetto all’anno precedente). Considerando il delta gennaio-marzo di quest’anno, la cifra media risulta essere 129.299 euro (+2,6% su base annua), quota record dal 2013 a oggi.

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